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Cosa mangiare durante un’escursione in montagna

Aria di montagna… il gusto ci guadagna!

In un giorno di riposo cosa c’è di meglio che caricarsi lo zaino sulle spalle e immergersi nella natura per una camminata. E…una volta raggiunta la meta, tutte le escursioni amatoriali che si rispettino si concludono con un pranzo al sacco!

Come organizzare un’escursione in montagna

Ma come si organizza una gita in montagna in estate? La pianificazione del percorso è sempre il primo step per affrontare una giornata rilassata e divertente.

Ecco tutte le fasi per una perfetta organizzazione della tua gita in montagna:

  • Definire l’itinerario e ricercare le informazioni necessarie;
  • Valutare la difficoltà e la durata in funzione della propria forma fisica;
  • Controllare sempre le previsioni del meteo;
  • Preparare lo zaino con un buon pranzo al sacco.

Sappiamo che i consigli “gourmet” vi piacciono particolarmente, quindi partiremo proprio da questi, ma affronteremo anche tutti gli altri temi in questo articolo.

Cosa mangiare in vista di un’escursione in montagna

Un’escursione in montagna può rivelarsi faticosa, è quindi bene avere qualche rifornimento per rifocillarsi nel momento più opportuno.

Non sottovalutate l’importanza della cena la sera prima di un’escursione. Spesso la sveglia suona molto presto e il pasto prima di andare a dormire deve essere leggero, per favorire un buon riposo notturno, e allo stesso tempo garantire il deposito di scorte energetiche. A questo scopo i carboidrati sono il nutriente più efficace. Infatti, vengono digeriti più rapidamente delle proteine e dei grassi e servono a riempire le limitate riserve corporee di glucosio, che saranno le prime ad essere utilizzate durante l’attività fisica. In particolare, la pasta potrebbe addirittura migliorare il riposo perché viene trasformata in in serotonina, detto anche ormone del buonumore. Perciò un buon piatto di pasta abbinato a dei legumi, fonte di proteine vegetali, fa al caso vostro: ad esempio la Zuppa Toscana o la Pasta e fagioli, piatti sani e nutrienti che non tramontano mai.

La colazione non si salta mai! Non vi salti in mente di evitarla per tenervi leggeri, rischiereste di sentirvi senza forze dopo pochi passi. No a brioche, merendine e cibi troppo zuccherosi o grassi, Sì a:

  • Fetta di pane integrale con ricotta e miele, più un frutto;
  • Spremuta e yogurt con muesli;
  • Estratto fresco Dimmidisì con un bicchiere di latte più fette biscottate e crema di nocciole;
  • Frullato fresco Dimmidisì con biscotti secchi e frutta a guscio (noci, mandorle, nocciole ecc.).

Cosa mettere invece nello zaino per rifocillarvi durante la vostra escursione? Sì a cibi facili da digerire e leggeri da trasportare come frutta secca, barrette ai cereali, pane integrale con affettato magro oppure un’insalatona Piatto unico Dimmidisì.

Ma non possono mancare i liquidi. Tenete sempre uno spazio per l’acqua ed eventualmente una bevanda alla frutta, come l’Estratto fresco White Tonic Zenzero e Limone, dissetante e tonificante.

Abbiamo visto la preparazione alimentare, ma non scordiamoci delle altre fasi di programmazione della nostra escursione in montagna.

Definire l’itinerario dell’escursione

Documentatevi sul percorso, analizzando: difficoltà, dislivello, punto di accesso e l’itinerario. I percorsi escursionistici hanno solitamente una sigla in base al livello:

  • Turistici (T) – adatti a chiunque, anche bambini.
  • per Escursionisti (E) – si sviluppano su sentieri e tracce evidenti, hanno dislivelli contenuti, ma serve un minimo di allenamento e preparazione fisica.
  • per Escursionisti Esperti (EE) – non sempre ben segnalati, richiedono conoscenza della montagna sviluppandosi su sentieri difficili, esposti e sconnessi. Preparazione fisica ed esperienza sono fondamentali.
  • per Escursionisti Esperti Attrezzati (EEA) – sono percorsi attrezzati con corde, catene e scalini, ma non sempre ben segnalati. I dislivelli sono importanti, si possono incontrare vie ferrate e ponti tibetani. Serve attrezzatura adeguata, approfondita conoscenza e preparazione fisica.

Valuta la difficoltà del percorso e le previsioni del meteo

La sigla del percorso è funzionale alla conoscenza della difficoltà. Valutate le capacità e la preparazione di tutto il gruppo, così da godervi al meglio la vostra escursione in montagna. Fate esperienza in modo graduale. Verificate sempre le previsioni del meteo e le possibili variazioni repentine che possono manifestarsi nell’arco di una giornata. In montagna il meteo può cambiare molto rapidamente e influenzare il terreno su cui è tracciato il percorso oltre alla temperatura. Confrontate sempre diverse fonti!

Ricordatevi di rispettare sempre l’ambiente e che l’obiettivo principale dell’escursione è divertirsi in completa sicurezza, mi raccomando il pranzo al sacco! DimmidiSì può essere un ottimo alleato con tante soluzioni già pronte da gustare…

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